Regia Udienza Provinciale Serie Reali Dispacci

I Reali Dispacci costituiscono una serie compresa nel fondo Regia udienza provinciale, composta da 13 volumi, che hanno inizio nel 1744, epoca in cui Teramo ebbe il primo preside Emanuele De Leon, per concludersi nel 1808. Durante il periodo dell’occupazione francese, vi è una interruzione della spedizione dei dispacci dal 20 novembre 1798 sino alla ripresa del 20 giugno 1799 con il ritorno sul trono di Ferdinando IV. E’ da notare che molti dispacci relativi ai primi volumi sono scritti in lingua spagnola. Rappresentano una consistente e originale raccolta cronologica di materiale legislativo che la corte di Napoli indirizzava attraverso le Segreterie di Stato, al tempo di Carlo III e Ferdinando IV, al tribunale o ad un ministro per risolvere quesiti sia in relazione alla giurisprudenza che alla procedura giudiziaria, sia per sciogliere dubbi di ogni genere, avendo efficacia di norma e di diritto comune. I dispacci venivano inviati al Preside, come capo della Regia udienza e letti davanti al tribunale riunito. In assenza del preside, ad eccezione di quelli di esclusiva sua pertinenza, erano aperti e letti dall’uditore più anziano. Il Preside corrispondeva direttamente con la segreteria di Napoli dalla quale riceveva i dispacci relativi alla gestione amministrativa del territorio. Sono provvedimenti che riguardano soprattutto l’arresto di malviventi, rei di stato, confische di beni e delitti prevalentemente contro l’ordine pubblico, nonché lo scioglimento delle “truppe a massa” e la punizione dei ribelli, dopo l’esperienza francese. Con il ritorno del re sul trono in un primo momento si adottarono provvedimenti estremamente severi, successivamente ristabilitasi la normalità furono emanati editti per il perdono dei rei.